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giovedì 31 maggio 2012

Cagnolino randagio percorre 1700 km con i ciclisti (video)





SICHUAN - Ha percorso 1.700 chilometri attraverso la Cina al seguito di un gruppo di ciclisti. Il cagnolino randagio, chiamato Xiaosa dai corridori che lo hanno eletto mascotte del gruppo, è partito dalla provincia di Sichuan per arrivare in Tibet.  Ha cominciato a seguire gli sportivi dopo che uno di loro gli ha dato del cibo, e da allora non li ha più abbandonati, correndo per 24 giorni con una media di 60 chilometri quotidiani.
'Xiaosa', si unì ai ciclisti dopo che uno di loro, Xiao Yong, gli ha dato da mangiare. Il cane ha corso con i ciclisti per 24 giorni e coperto in media quasi 60 chilometri al giorno. Ora il piccolo corridore aspetta di entrare a far parte della famiglia di Xiao Yong, che ha pensato di adottarlo.





L'uccellino con due teste e tre becchi (foto)





NORTHAMPTON - Un uccellino a due teste e con tre becchi è stato ritrovato da una donna del Massachusetts nel cortile della sua casa. April Britt ha raccontato di aver trovato la creatura ai piedi di un albero ma, consapevole che non sarebbe sopravvissuta a lungo, ha cercato il nido da cui era probabilmente scappata e ve l'ha riportata. Qui la donna si è accorta che il piccolo uccello non riusciva a mangiare autonomamente, ma solo grazie all'aiuto dei genitori, e che uno dei suoi becchi, quello centrale, non era completamente attacato al corpo.
Tom Lautzenheiser, scienziato della Massachusetts Audubon Society, ha detto che le anomalie come quella scoperta dalla signora Britt si verificano di tanto in tanto, ma la maggior parte delle volte gli animali non sopravvivono alla nascita, quindi questo caso diventa ancor più strano perché l'uccellino era riuscito addirittura ad allontanarsi dal nido.


Una foto al giorno per 5 anni, da ragazzina a donna in un minuto (video)





ROMA - Una foto al giorno per cinque anni e mezzo. Ha cominciato il 26 settembre 2006, con la costanza di chi vuol vedere i cambiamenti del tempo sul proprio volto, e il progetto continua tutt'ora. Non si conosce il volto della protagonista di questa linea del tempo fotografica, ma si possono vedere i risultati sia nel video che ha realizzato a raccolta di tutte le foto, sia in una raccolta digitale degli scatti.

mercoledì 30 maggio 2012

Neonato bianco e biondo. Choc da padre di colore: attacca moglie nigeriana e medici





PALERMO - Caos nel reparto Ostetricia del Policlinico di Palermo dopo che, nei giorni scorsi, da una donna nigeriana nera, sposata con un connazionale anch'egli nero, è nato un bimbo bianco con i capelli biondastri e gli occhi chiari. Il padre non credeva che quello fosse il suo bambino e si è arrabbiato con la moglie.

Poi i medici hanno spiegato che anche se rari sono tanti i casi di bimbi chiari che nascono da coppie nere. I medici dovranno chiarire ora - come scrive il Giornale di Sicilia - se si tratti un neonato albino o semplicemente di carnagione chiara. «La statistica vuole che vi sia un caso su 14 mila di questo tipo» dice il prof. Antonio Perino, direttore del reparto. Il neonato sta bene e nei prossimi giorni tornerà in ospedale per altre analisi.


Un neonato

Spara al criceto col dito, lui fa il morto (video)






ROMA - Un attore nato o la vittima di un giochetto crudele sugli animali? Al centro della discussione degli utenti di Youtube c'è un tenero criceto. L'animale sta buono in un angolo quando qualcuno, con il dito puntato come se fosse una pistola, si avvicina e "spara". Immediatamente il criceto reagisce al colpo, come se stesse morendo. Per molti non è altro che un animaletto ben addestrato e con lo spirito dell'attore, per altri dietro quel dito innocuo si nasconde un fucile ad aria compressa. 


Terremoto, come sapere se la tua casa è sicura






Gianni Parrini sulla Stampa di oggi pubblica un articolo nel quale spiega come sapere se la casa è sicura in caso di terremoto. La prima cosa da fare, dice la Stampa, è rivolgersi a un professionista (ingegneri, e in second’ordine architetti o geometri) per una valutazione strutturale. Qualora siano ravvisate delle carenze, prima di intervenire il professionista deve redigere un progetto strutturale e depositarlo al genio civile. Il progetto viene valutato e – se ci si trova in una zona sismica – l’autore è chiamato a spiegare quali soluzioni ha prospettato e perché. Spiega Parrini:
Se la procedura è ritenuta valida vengono nominati un direttore dei lavori che segue la realizzazione dell’intervento e un collaudatore che ne certifica l’efficacia. Gli interventi di messa in sicurezza si aggirano intorno al 10-20% del valore dell’immobile (ma il 36% delle spese è detraibile). La certificazione rilasciata al proprietario è un documento che rivaluta l’edificio anche in termini economici.
Poi ci sono gli edifici in muratura:
La prima cosa da far controllare sono i collegamenti tra gli elementi che la compongono: «Bisogna valutare – spiega il professor Mauro Sassu, docente di tecnica delle costruzioni all’università di Pisa – se i muri sono ben “ammorsati” tra loro (cioè se i mattoni di due pareti perpendicolari si incastrano all’intersezione), o se solai e tetto legano bene tutto l’insieme. Queste strutture devono garantire il cosiddetto “effetto scatola”: in pratica, in caso di terremoto l’edificio subisce dei danni ma se questi elementi sono ben collegati non crolla. Il tetto è l’elemento più sollecitato durante un sisma e per tenere deve essere leggero e al tempo stesso resistente».
Le lesioni affioranti sulle pareti in muratura, dice ancora la Stampa, possono fornire informazioni a chi le sa leggere:
«Quelle orizzontali – prosegue Sassu – sono abbastanza normali e rappresentano il modo in cui la struttura scarica l’energia del sisma. Una crepa verticale nel punto di intersezione tra due pareti rivela che queste non sono ben collegate e che l’edificio soffre le pressioni verticali».
E quali sono i rimedi?
«Di solito si interviene per migliorare gli “ammorsamenti”, oppure si inseriscono delle barre metalliche sotto il pavimento o addirittura si rifà il tetto». Talvolta si può intervenire anche dal di fuori con i cosiddetti «controventi sismici »: si tratta di strutture appoggiate alle pareti esterne e capaci di dissipare l’energia di un’eventuale scossa di terremoto.
 Terremoto, come sapere se la tua casa è sicura



martedì 29 maggio 2012

Vestito da Borat irrompe al giro d'Italia (video)





SONDRIO - Un fuori programma atipico si è svolto sui tornanti dello Stelvio, dove i i ciclisti erano in gara per il Giro D'Italia. Infatti i corridori sono stati affiancati e superati da un podista, vestito con un insolito costumino verde, uguale a quello utilizzato nel film Borat dal giornalista kazako. La comparsa di quest'uomo seminudo ha destato stupore per i ciclisti, facendo divertire il pubblico che seguiva la gara, sia dal vivo che in televisione.



Genio 16enne risolve due quesiti di Newton su dinamica particelle





ROMA - Sapete calcolare con esattezza la traiettoria di un proiettile sottoposto a forza di gravità e alla resistenza dell'aria? Sicuramente no. Lasciate perdere il vecchio manuale di fisica: neppure Isaac Newton sapeva la soluzione. Nessuno ha mai risolto il quesito durante i quasi tre secoli che ci separano dalla morte del padre della meccanica classica. E se fisici e matematici scervellandosi dal Settecento a oggi non hanno trovato una soluzione un motivo ci sarà. 
Poi è arrivato un ragazzino indiano, uno sbarbatello che, tra i risolini scettici dei professori, ha sfidato e sconfitto i padri nobili della scienza di tutti i tempi. Beata sfrontatezza:Shouryya Ray, sedicenne trapiantato a Dresda, ha risolto il quesito. Non pago, forse in trance balistica, il piccolo genio ha sciolto un altro antico nodo: stimare precisamente il tipo d’impatto e di rimbalzo che segue quando un determinato corpo sbatte contro un muro. Ora accademici e studenti strabuzzano gli occhi: «Come diavolo hai fatto Shouryya?». Lui non si scompone: «C’ho provato, non credevo fosse impossibile». L’ingenuità ha trionfato sui dogmi (e Shouryya su Newton). 





La proposta di matrimonio cantata e ballata (video)





LONDRA - Ci sono molti modi di chiedere alla propria amata di unirsi in matrimonio. Isaac, un uomo inglese, ha deciso di farlo a suon di musica, organizzando per la futura moglie una proposta del tutto singolare. Prima l'ha attirata a casa dei genitori con una scusa, poi l'ha fatta sedere sul retro di un'automobile e l'ha dotata di cuffie. Pochi istanti e parte la canzone, con tanto di balletto live in strada. Come fare a dire di no?





Costringe un bambino di 5 anni a sparare e uccidere un uomo. Poi scappa in moto






SANTO DOMINGO- A soli 5 anni colpisce al petto con un colpo di pistola un uomo di 54 anni e lo uccide. É accaduto a San Francisco de Macorid, città a nord di Santo Domingo, e secondo le prime indagini condotte dalla polizia ad aver fornito al piccolo l'arma sarebbe stato un uomo conosciuto come ‘Polo’ che l'avrebbe poi incitato a sparare. Secondo quanto riportato da El Mundo, dopo la sparatoria l'uomo avrebbe afferrato l'arma e sarebbefuggito su una moto. Sia vittima che l'omicida sono stati condannati e imprigionati per traffico di droga, per questo il delitto, ha riferito il comandante della polizia, fa pensare ad un regolamento di conti.


Strappa gli occhi al figlio di 5 anni durante rito religioso. "Temeva la fine del mondo"





CITTÀ DEL MESSICO - Resterà cieco Fernando, il bimbo messicano di 5 anni al quale erano stati togli gli occhi durante un rito religioso in una casa di Nezahualcoyotl, nell'hinterland della capitale. La funzione, celebrata in preparazione di una presunta fine del mondo, era durata quattro giorni e vi avevano preso parte vari membri di una stessa famiglia. Il verdetto dei medici non lascia speranze. Secondo quanto ricostruito dalla procura, durante il rito la madre Maria del Carmen Rios Garcia aveva ordinato al piccolo di pregare con gli occhi chiusi, ma al rifiuto del bimbo, la donna, in preda all'ira, aveva fatto lo scempio. Il piccolo, ricoverato non è in pericolo di vita, presenta anche segni di morsi ad un braccio e ad un orecchio.




La madre del bimbo arrestata

venerdì 25 maggio 2012

La Barbie umana cacciata in diretta tv. Mia figlia sarà come me (video)





NEW YORK- Sarah Burge, la “barbie umana” è stata cacciata dal programma televisivo di Anderson Cooper. La donna aveva già più volte parlato del desiderio di voler trasformare sua figlia Poppy in una bambola, proprio come aveva fatto lei stessa, iniziando con il farla allenare per quattro ore al giorno. Durante l'intervista però ha ammesso di voler accelerare questo processo con degli interventi di chirurgia estetica: «Inizieremo dalle protesi al seno e dalla liposuzione». A queste parole Cooper non è riuscito a trattenersi e ha risposto: «Cerco di essere educato con tutti i miei ospiti, ma penso lei sia una persona orribile e non voglio proseguire questa conversazione», esortando dunque la donna ad allontanarsi dallo studio. Dopo la sua uscita di scena il presentatore si è scusato affermando che non avrebbe mai dovuto invitarla.








Uomo si reca in ospedale per i calcoli, scopre di essere di una donna





DENVER- Steve Crecelius si è recato in ospedale per dei calcoli renali e ha scoperto di essere, in realtà, una donna. L'uomo, fotografo di professione, ha scoperto di avere entrambi i caratteri e ha seguito di tale rivelazione ha deciso di vivere la sua vita come una donna, decisione appoggiata da sua moglie e dai suoi 6 figli. Ora si chiama Stevie.
Crecelius ha confessato al Daily Mail, che da piccolo gli piaceva truccarsi e indossare gli abiti della madre, e finalmente adesso, dopo 40 anni,  ha avuto una spieagazione scientifica a tali atteggiamenti. La moglie gli è rimasta vicina e lo ha aiutato in questo percorso: «Sarai chi vuoi essere», gli ha detto e gi ha sempre fornito il sostegno psicologico necessario, «Il mio cuore e la mia anima sono ancoora connessi alla sua». Stevie è stata "accettata" anche dai figli: «É così liberatorio per essere in grado di essere e di esprimere come mi sento dentro».



Steve Crecelius (Daily Mail)

giovedì 24 maggio 2012

Il leghista che faceva battute sul terremoto minacciato di morte





Il leghista finito nella bufera per una frase sul terremoto in Emilia al quotidiano Brescia Oggi denuncia di essere minacciato di morte per la sua infelice affermazione.
Stefano Venturi, appena eletto consigliere comunale a Rovato, su Facebook il giorno del sisma annunciava: “Ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando”. Ora chiede scusa (“Ho fatto una battuta stupida”) e dice di sentirsi “nel mirino”. Giancarlo Chiari ricostruisce la vicenda:
Minacce e insulti per telefono, strani movimenti vicino a casa: è veramente finito nel mirino il 31enne esponente della Lega Nord di Rovato, Stefano Venturi, autore su Facebook di frasi decisamente infelici sul terremoto dell’Emilia. Aveva scritto: «Terremoto nel nord Italia, ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)». Ma la frase dello scandalo, adesso, Venturi sta veramente rimpiangendo di averla scritta. Eletto il 7 maggio consigliere comunale nella maggioranza leghista retta dal neosindaco Roberta Martinelli, proprio per il suo ruolo istituzionale ha provocato gran parte delle reazioni:non gli è bastato cancellare da Facebook la sua pagina per uscire dalla bufera.
Venturi si è dimesso da segretario di sezione, ma non da consigliere comunale. Continua Chiari su Brescia Oggi:
Le dimissioni da segretario della Lega Nord di Rovato, chieste e ottenute dal segretario provinciale del Carroccio Fabio Rolfi e dall’onorevole Manuela Dal Lago, hanno se mai accentuato la determinazione delle minoranze a chiederne anche le dimissioni da consigliere comunale. Le dimissioni le chiede (ma non solo lui) anche l’ex vicesindaco Angelo Bergomi, ora consigliere e segretario del Pd rovatese, che spiega: «Se i vertici provinciali e nazionali della Lega non vogliono essere rappresentati da lui, ancor meno è accettabile per tutti noi che rappresenti il Comune di Rovato».
 Le frasi sul terromoto e le proteste del web hanno costretto Venturi a cancellare la pagina personale da Facebook e il sito della Lega rovatese:
Cancellata la pagina di Facebook, il nome di Venturi è scomparso anche dal sito della Lega rovatese. Ma la bufera nonsi placa. «Non mi immaginavo di poter urtare così in profondo la sensibilità collettiva – raccontaVenturi al telefono -. Mi scuso per quanto ho scritto su Facebook: dopo aver cancellato quelle parole, ho anche tolto la pagina pubblica dove si trovavano. Sono mortificato: in accordo con la segreteria provinciale della Lega, mi sono dimesso da segretario della sezione. Ho fatto una battuta stupida».
 Il consigliere leghista denuncia insulti e minacce nei suoi confronti:
Poi Venturi fa presente che, anche contro di lui, si sta esagerando: «Da giorni ricevo insulti e minacce di morte, tanto che non rispondo più alle telefonate, e anche sulla rete». Ma venerdì sera che cosa farà? Andrà in Consiglio comunale? «Sono appena stato eletto e andrò in consiglio». Il sindaco Martinelli dice: «Venturi mi ha riferito di essere stato insultato e minacciato. Questo è grave. Intanto si è dimesso da segretario della Lega nord, e la mia posizione non cambia: venerdì il Consiglio, che non si ancora insediato, entra in carica».
 Dopo le dimissioni da segretario locale del Carroccio le liste civiche chiedono a Venturi un ulteriore passo indietro:
È però confermata da Andrea Mazza, di «Rovato civica», e da Roberto Manenti, della Lega Lombardo-Veneta, l’intenzione di chiedere al consiglio le sue dimissioni. Pierluigi Massetti, della lista «Semplicemente per Rovato», aggiunge: «A Venturi si chiede il coraggio di un atto di responsabilità con un passo indietro dal Consiglio comunale. Essendo impossibile per le minoranze far dimettere qualsiasi componente della maggioranza, invitiamo sindaco e la maggioranza a prendere atto dell’incompatibilità di un incarico istituzionale a una persona che commette un così grave “errore”. Quindi, mettendosi tutti una mano sulla coscienza, tocca loro prendere la decisione con l’onore e l’onere di tale scelta».
 Il leghista che faceva battute sul terremoto minacciato di morte

“Hai troppe tette, ti licenzio”




Lauren Odi, una 29enne del New Jersey, Stati Uniti, ha denunciato di essere stata licenziata per il suo seno troppo prosperoso. Stando al suo racconto il capo le avrebbe comunicato la perdita del posto di lavoro indicando l’aspetto fisico come ragione per l’interruzione del rapporto.


Precisamente la signora Odi, dipendente di Intimates, una società di commercio all’ingrosso di indumenti intimi con sede a Manhattan, sarebbe stata accusata dai datori di lavoro di essere causa di distrazione per i negozianti e di non aver rimediato all’inconveniente di un corpo troppo attraente. Ora si difende ribadendo di aver rispettato ogni regola interna e annunciando una battaglia legale per discriminazione. “Quando ho iniziato a lavorare lì, ho chiesto se era previsto un codice di abbigliamento, e mi è stato detto di girarmi intorno e di vedere come erano vestiti gli altri”, ha affermato la lavoratrice licenziata in conferenza stampa all’Omni Hotel di New York. “Così ho fatto – ha aggiunto – L’abbigliamento era casual sportivo”.


Odi, inoltre, racconta di aver in un primo momento raggiunto un compromesso con i datori di lavoro: t-shirt, leggins e stivali. Ma neanche quell’accordo – lascia intendere la donna – sarebbe bastato per evitare rimproveri e licenziamento. “Quando il supervisore mi chiese di mettere nastro adesivo in corrispondenza del seno, ho chiesto ‘Sta scherzando?’”, ricorda la signora Odi. “Devi coprirti di più”, la dura risposta. Poco dopo il rimprovero sarebbe poi arrivata la consegna di un accappatoio rosso e l’obbligo ad indossarlo fino a fine giornata, e, in alternativa, la possibilità di uscire per comprare una maglia. “Mi sentivo completamente umiliata, dice la dipendente.


“Mi sono seduta in bagno per un po’, a piangere. Ho preferito uscire e comprare un maglione piuttosto che restare a lavoro in accappatoio e sentirmi umiliata”. Mentre era fuori per l’acquisto sarebbe poi arrivata la telefonata di licenziamento. “Il trattamento è stato discriminatorio, profondamente umiliante ed illegale”, afferma ora Gloria Allred, l’avvocato della signora Odi che si occuperà della presentazione della denuncia.


"Hai troppe tette, ti licenzio"

Il quartiere di Roma con la propria moneta





Gli scec sono la novità politica più interessante di Montesacro. Il più popoloso tra i quartieri romani ha infatti aderito alla moneta locale, stampata dal presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli del Popolo delle Libertà dopo un’idea dell’assessore alle politiche sociali, Francesco Filini. Della storia parla Davide Desario sul Messaggero:
Un progetto che il 15 febbraio si è trasformato in una delibera e adesso è già operativa: dal macellaio alla izzeria, dal carrozziere alla palestra per ottenere sconti bisogna pagare con gli scec. Il principio di fondo non è nuovo: sostenere i piccoli negozi di prossimità schiacciati dallo strapotere della grande distribuzione.
L’idea nasce dal fatto che spesso le famiglie decidono di fare la spesa fuori dal quartiere dove vivono, spendendo soldi nella grande distribuzione:
«Ma la grande distribuzione è composta da catene di multinazionali estere – spiega Filini – che non solo uccidono il piccolo commercio ma tolgono moneta ai quartieri. Spendendo 100 euro da Auchan si tolgono 100 euro al territorio perché questi non vengono reinvestiti: il signor Auchan non andrà mai a tagliarsi i capelli o adaggiustarelasuaautomobile in IV Municipio».
Se si aderisce al circuito, si erogano sconti ai cittadini che vengono certificati dagli scec. Ognuno vale qualche euro e possono essere spesi nel circuito messo a punto dall’assessorato.  Come fa un cittadino a ottenere gli scec? Soltanto iscrivendosi al progetto ottiene 100 scec iniziali da poter utilizzare nelle attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa. A oggi hanno aderito oltre 50 esercizi commerciali tra Montesacro e Talenti e un migliaio di cittadini.
Il quartiere di Roma con la propria moneta

mercoledì 23 maggio 2012

Da oggi nessuno è troppo basso per fare il poliziotto





“Se vuoi fare il militare, il carabiniere, il poliziotto, il vigile del fuoco, la guardia di finanza, non ti devi angosciare nel caso in cui dalla testa ai piedi non superi i 160 centimetri e magari neanche i 155. Basta che disponi di una buona forza muscolare e di una «massa metabolicamente attiva».I nuovi criteri di reclutamento che la camera approva tra oggi e domani con maggioranza bipartizan riportano significative novità:



L’idea di modificare le norme per arruolare i giovani è venuta a due parlamentari sardi, Amalia Schirru, del Pd, e Salvatore Cicu (Pdl), ex sottosegretario alla Difesa, che non può essere accusato di agire per motivi personali, essendo fisicamente un gigante. «Da tempo — spiega Cicu —ricevevo lettere con lamentele di giovani che per uno o due centimetri vedevano frustrato il sogno di indossare la divisa. Allora ho pensato che le selezioni non dovevano più avvenire in base all’altezza, ma considerando l’intera struttura corporea. Come avviene negli Stati Uniti e nella maggior parte dei Paesi europei ».
Nel corso della discussione in aula si è ricordato che al tempo della leva il limite per il reclutamento era fissato a 150 centimetri. Con l’avvento dell’esercito professionale, le misure si sono innalzate: minimo 165 centimetri per gli uomini e 161 per le donne I nuovi limiti sembravano compatibili con le statistiche dalle quali risultava che gli italiani erano cresciuti in altezza. Invece si scopre che una buona fascia di giovani è composta non proprio da giganti. Ma da oggi si cambia.
Da oggi nessuno è troppo basso per fare il poliziotto

Il segreto delle malattie? E' racchiuso nel colore degli occhi





Il colore degli occhi potrebbe indicare se una persona rischia di contrarre alcune malattie della pelle come vitiligine e melanoma. E’ quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics e coordinato dall’universita’ del Colorado secondo cui chi ha gli occhi azzurri avrebbe meno probabilita’ di contrarre la vitiligine e la gente con gli occhi marroni e’ meno probabile che abbia il melanoma.
La vitiligine, spiegano gli esperti, e’ una malattia autoimmune caratterizzata dalla comparsa sulla cute e sui capelli di chiazze irregolari dove manca del tutto la fisiologica colorazione dovuta alla melanina. Il melanoma e’ invece il tipo piu’ pericoloso di cancro alla pelle. Lo studio e’ stato condotto su circa 3.000 persone con la vitiligine e ha identificato 13 nuovi geni, oltre quelli gia’ noti, che predispongono a questa malattia. I ricercatori hanno inoltre notato che fra i pazienti con la vitiligine esaminati, circa il 27% per cento aveva occhi azzurro-grigio, il 43% occhi marroni e il 30% aveva occhi verdi o nocciola per tale ragione, secondo i ricercatori vi sarebbe un’associazione fra colore degli occhi e predisposizione alla vitiligine e al melanoma.
Perche’, spiega uno degli autori, Richard Spritz, dell’universita’ del Colorado: ‘geneticamente, in un certo senso, la vitiligine e il melanoma sono opposti. Alcune delle varianti genetiche che rendono piu’ probabile che si abbia la vitiligine rendono meno probabile che si abbia il melanoma e vice versa’. ‘La vitiligine – ha aggiunto – e’ una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario di una persona attacca i normali pigmenti della pelle. Pensiamo che la vitiligine rappresenti una sovra attivita’ di un normale processo dal quale il sistema immunitario cerca e distrugge le cellule del melanoma’.
Secondo gli esperti le persone che si ammalano di vitiligine hanno un rischio piu’ alto di contrarre altre anche malattie autoimmuni, come per esempio alcune malattie della tiroide, il diabete di tipo 1, artrite reumatoide e lupus. Cio’ significa, osserva Sprit, che ci devono essere alcuni geni che spingono verso queste malattie autoimmuni in generale. (ANSA).

Il segreto delle malattie nascosto nel colore degli occhi

Fare la lampada aumenta il rischio tumore





Una donna bianca su tre di età compresa tra i 18 e i 25 anni lo scorso anno ha ricorso ad una lampada abbronzante mettendo a rischio la sua salute. Ad affermarlo è un rapporto del Cdc, Centro americano per la prevenzione e il controllo delle malattie, che indica nell’abbronzatura artificiale una delle principali cause di turmore alla pelle.



Secondo i dati diffusi dal Cdc le ragazze di età compresa tra i 18 e i 21 anni si sarebbero recate nei centri abbronzanti lo scorso anno mediamente 27,6 volte, tasso che indica una media di più di 2 sessioni al mese. E quasi il 70% delle giovanisi sarebbero sottoposte ad almeno dieci sedute. I tassi di melanoma – sottolinea il Cdc – è aumentato in misura maggiore nelle giovani donne rispetto ai maschi della stessa età. Questa divergenza nel tasso di malattia per gli esperti è “attribuibile” proprio alla frequenza con cui si sottopongono alle abbronzature artificiali.
Quella del Cdc, non è l’unica analisi che oltreoceano punta a dimostrare una relazione tra esposizione a lampade abbronzanti e maggiori rischi di tumore. Uno studio del 2010 afferma che il rischio di melanoma per coloro che frequentano centri estetici per scurire la loro pelle è fino a tre volte più alto. Un rapporto governativo dello scorso febbraio, infine, azzarda questa teoria: siccome l’ndustria dell’abbronzatura, settore che fattura circa 5 miliardi di dollari l’anno, minimizza sui rischi per la salute, ed esalta presunti benefici dei raggi ultravioletti per depressione e acne, le ragazze sono spinte e ricorrere al rimedio artificiale per l’abbronzatura dimenticando le controindicazioni di una eccessiva esposizione.

"Fare la lampada aumenta il rischio-tumore"

martedì 22 maggio 2012

Fantasmi ripresi in un video: giallo nel brindisino (video)





FRANCAVILLA- Fantasmi al Palazzo Imperiali di Francavilla Fontana, nel brindisino. Sarebbero fantasmi, infatti, le due figure umane riprese da una telecamera che sono state avvistate per le stanze appena restaurate del celebre edificio. Ad avvalorare la teoria di oscure presenze ci sarebbero le testimonianze degli addetti alla sorveglianza del monumento che hanno confermato la provenienza di strani rumori dalla struttura. Il Quotidiano di Puglia ha anche intervistato il sindaco che si è detto piuttosto scettico sull'ipotesi dei fantasmi. Nel frattempo la notizia ha fatto il giro della città e ha sollevato molta curiosità, e forse anche un po' di paura, da parte della popolazione.



Brindisi: la foto del killer fa boom su facebook. Ma è un fake





ROMA - Migliaia di condivisioni e di commenti indignati per la foto dell'attentatore della scuola di Brindisi. Peccato che il killer in questione sia stato fotografato a Canterbury, e per giunta nell'ambito di un finto attentato. La fretta nell'assegnare un volto al mostro di Brindisi ha portato moltissimi utenti all'errore, che si sono fatti ingannare da uno scherzo di cattivo gusto. 
A dare la risonanza necessaria perché l'attentatore-fake divenisse odiato da tutta la rete è stata la webradio Radiocorsara. Appena si è resa conto dell'errore ha cancellato la foto dal suo profilo, ma ormai era troppo tardi: il tam tam era appena iniziato.



Federico Moccia diventa sindaco:"Merito di una storia d'amore" (foto)





CHIETI - Da scrittore a sindaco il passo è stato breve per Federico Moccia. L'autore di "Tre metri sopra il cielo" e altri best-seller, nelle ultime elezioni è diventato Primo Cittadino di un paese di trecento abitanti, Rosello, in provincia di Chieti: "La verità - ha dichiarato Moccia a "DiPiù" che pubblica anche le foto - se sono diventato sindaco lo devo ad una storia d'amore. Quella tra Federico Moccia, cioè il sottoscritto e mia moglie Giulia La Penna. Ci siamo innamorati proprio qui. Tutto cominciò nel 1994, a Roma. lo ero uno scrittore non ancora affermato, lei una studentessa ventiduenne. Cominciammo a frequentarci, nacque una simpatia ...".
La coppia è rimasta "fedele" a Rosello: "Ci siamo fidanzati, nel 2001 ci siamo sposati, ma in tutti questi anni non abbiamo mai mancato di trascorrere qualche periodo di relax tra Giuliopoli e Rosello. Qui si respira aria buona, ci sono sorgenti d'acqua freschissima e si possono fare magnifiche passeggiate nel verde. Insomma, per una vacanza è davvero il luogo ideale".
L'idea di entrare in politica non è stata sua ("Alessio Monaco, cioè il precedente primo cittadino di Rosello, che dopo due mandati consecutivi non avrebbe più potuto essere rieletto. Da quanto mi ha detto, l'idea di Moccia sindaco gli è venuta un paio di mesi fa in un autogrill sull'autostrada per Chieti"), ma si è comunque aggiudicato la fascia tricolore: "All'inizio ero titubante, anche perché non mi sono mai occupato di politica e tantomeno avrei voluto farlo in un periodo difficile come questo. Poi però ci ho pensato su e mi sono detto: perché no? Con la fascia di sindaco potrei davvero rendermi utile a quella che ormai, anche se vivo e lavoro a Roma, considero la mia gente .. Quindi ho accettato. E gli abitanti di Giuliopoli e Rosello hanno gradito: alle elezioni ho preso ben centoquarantadue preferenze, il che significa che ha votato per me l' ottantanove per cento degli aventi diritto".
Il suo obbiettivo è far rimanere i giovani ("Trattandosi di paesini popolato in gran parte da persone di una certa età, dovrò pensare soprattutto al loro benessere. Poi, però, mi piacerebbe anche evitare quello che succede quasi sempre nei minuscoli centri abitati, e cioè che i giovani se ne vanno. Ecco, io ho un paio di idee per fare in modo che i ragazzi abbiano quantomeno una ragione per riscoprire queste zone") e per questo ha già delle idee: "Penso per esempio alla creazione di sentieri naturalistici per "passeggiate romantiche", magari ispirate ai personaggi e agli amori dei miei libri o film più conosciuti. Oppure si potrebbe istituire, a Rosello o a Giuliopoli, un concorso letterario destinato ad aspiranti scrittori. Ovviamente dovrà trattarsi di storie romantiche, che arrivino al cuore".



Federico Moccia sindaco di Rosello

La maschera che permette di controllare i sogni





BROOKLYN- Una maschera progettata per consentire alle persone di avere dei sogni lucidi da poter controllare, come nel film "Inception". Il progetto sembra essere divenuto realtà grazie a due progettatori di New York, si chiama Remee e all'apparenza è una normale maschera per andare a dormire, ma in realtà contiene un dispositivo volto ad orientare chi lo usa nel sogno rendendo il cervello in grado di controllarlo.
Duncan e Steve Frazier McGuigan, di 30 anni, hanno dato vita al progetto e lo hanno pubblicato su un sito con lo scopo di ottenere dei finanziamenti.
All'interno della maschera ci sarebbero una serie di Led, invisibili a chi dorme ma percettibili al cervello. Il dispositivo agirebbe durante la fase REM del sonno, quella più profonda in cui si sogna, e proietterebbe il led rosso nel sogno stesso in modo da far capire a chi dorme che in realtà sta sognando e da consentire di gestire il proprio sogno come si desidera.
Sono già disponibili alcune maschere in commercio al costo di 95 dollari e fino ad ora, i due inventori comunicano, come riportato sul Daily Mail, di aver ricevuto 7.000 ordini, molti dei quali provenienti da Australia, Italia e Spagna.





Melissa e i video da bambina. La rabbia sul web: "Rimuoveteli"




ROMA- Polemiche per il video che mostra Melissa Bassi da bambina. «Via quel video di Melissa alla prima comunione»: su Twitter monta la ribellione contro un video che, appunto, mostra Melissa Bassi in alcune sequenze da bambina e si registra in queste ore una marea montante di messaggi, tutti con lo stesso tono: «vergogna, lucrare su una bambina morta». «Basta massacro mediatico sulla morte», scrive Giulia, mentre il gestore dell'account popoloviola invita tutti i follower a mandare messaggi per far entrare l'argomento nella parte alta della classifica dei trend. «Giù le mani da Melissa! Perchè Brindisi non sia come Avetrana», twittano altri utenti. Una singolare concordanza con la lettera appena inviata dal presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, a tutti presidenti degli Ordini regionali: «la tragedia che ha sconvolto Brindisi, Mesagne e l'intero Paese -scive Iacopino- impone il dovere di seguire gli sviluppi dell'indagine con rigore e, al tempo stesso, con autentico rispetto per tutte le persone coinvolte. Invito caldamente, da uomo prima che da presidente dell'Ordine, a vigilare affinchè la vicenda non venga trasformata, come purtroppo in qualche caso è già accaduto, in spettacolo, replicando episodi vergognosi come ad esempio, per restare in Puglia, quello che ha riguardato Sarah Scazzi». Troppe foto di minori, segnala Iacopino, sono state pubblicate; «troppe trasmissioni messe in onda per chiedere ai parenti delle vittime che cosa provassero mentre i loro figli erano in rianimazione o in terapia intensiva. Sono certo -conclude Iacopino- che non ci sarà bisogno di aspettare che la competente autorità ci richiami al senso del dovere (come in circa 400 casi ha dovuto fare per la vicenda di Avetrana) e che, in spirito di collaborazione, ci saranno interventi rigorosi e pubblici da parte di tutti gli Ordini regionali».


Melissa Bassi

sabato 19 maggio 2012

Gli ambientalisti dichiarano guerra alle cannucce




LONDRA - Si chiama Straw Wars la nuova battaglia degli ambientalisti che stavolta rivolgono il loro attacco alle cannucce per bibite (in inglese "straws"), il cui materiale plastico non riciclabile ingombra le discariche quasi quanto i pannolini. 
La pressione degli attivisti punta a obbligare le catene di somministrazione a includere la cannuccia nella bevanda solo quando il cliente la chiede espressamente perché la stima delle cannucce buttate via dai clienti di McDonalds solo nel Regno Unito si aggira, ad esempio, intorno ai 3,5 milioni di pezzi al giorno e, secondo un articolo pubblicato dal Guardian, la quantità di plastica prodotta in tutto il mondo da questi accessori, spesso gettati nella spazzatura senza essere utilizzati, è incalcolabile. 
Negli Stati Uniti, il boicottaggio ha preso invece il via a Miami Beach, dove il vice sindaco Jerry Libbin ha chiesto ai fastfood e ai bar di limitarne la distribuzione per «mantenere la città più pulita e per comportarsi in modo più responsabile nei confronti dell'ambiente».
La soluzione al problema, spiegano gli ambientalisti, sarebbe facilissima: basterebbe usare in casa le cannucce in vetro riutilizzabili (prontamente rimesse in commercio alle prime avvisaglie di boicottaggio su un sito chiamato Strawsome) e tornare, negli esercizi pubblici, a utilizzare il primo modello di cannuccia lanciato nel 1930 dal suo inventore Marvin Stone, che era fatto di carta pressata biodegradabile, ma che è stato poi sostituito da quello di plastica nel 1951. 





L'acquario più piccolo del mondo (video)



L’acquario è un elemento decorativo per arredamenti molto suggestivo. Permette di scaricare lo stress e riflettere. Non tutti, però, hanno un ambiente in grado di ospitarlo. Anatoly Konenko, che vive in Siberia, ha trovato una soluzione: l’acquario più piccolo del mondo posizionabile su qualsiasi scrivania.
Costruito in un cubo di plastica grande 30 x 24 x 14 mm, contiene 10 millilitri di acqua. Anatoly ha posizionato anche un po’ di ghiaia e delle piccole piantine, oltre ad un sistema filtrate.
All’interno sono stati inseriti dei piccoli pesci appena nati. Essendo così piccolo non ha neanche bisogno di luci artificiali.


mercoledì 16 maggio 2012

Lo zucchero della Coca cola danneggia la memoria





Se cominciate a perdere la memoria forse dovete prendervela anche con le troppe bibite gassate che avete bevuto negli anni precedenti.




Uno studio americano ha rivelato che lo zucchero sintetico, ampiamente utilizzato nella produzione delle bevande analcoliche e negli alimenti può rallentare o compromettere seriamente alcune funzioni cerebrali. Secondo la ricerca realizzata dagli scienziati della Università della California di Los Angeles, e pubblicata sull’ultimo numero della rivista britannica Journal of Psychology, i dolcificanti artificiali producono “effetti nocivi” sul nostro cervello.



E’ la prima volta che gli esperti giungono ad un simile risultato. Negli studi precedenti era stato rilevato che gli zuccheri sintetici come il fruttosio possono essere devastanti per il corpo favorendo il diabete, l’obesità o l’accumulo di grasso nel fegato. Ma nulla di più. “Avere una dieta ad alto contenuto di fruttosio – ha spiegato il dottor Gomez Pinilla, a capo del team di neurochirurghi che ha realizzato lo studio, compiuto sui topi – a lungo termine influisce sulla capacità di imparare e ricordare, ma il consumo regolare di acidi grassi omega 3 contenuti nel pesce e nei semi di lino può aiutare a minimizzare i danni causati da questo tipo di zucchero”. “Ciò non toglie però che il fruttosio naturale contenuto nella frutta sia ricco di antiossidanti”, ha poi precisato il dottor Gomez Pinilla.
Per la ricerca gli scienziati hanno osservato gli effetti del consumo di sciroppo di mais, un prodotto ad alto tasso di fruttosio, che è una sostanza sei volte più dolce dello zucchero di canna naturale e ampiamente utilizzato dall’industria alimentare, ad esempio nei condimenti e cibi per bambini. Secondo dati del ministro dell’Agricoltura statunitense, gli americani consumano mediamente 18 chili di sciroppo di fruttosio all’anno.
Lo zucchero della Coca cola danneggia la memoria


Tutti i posti più strani dove svegliarsi ubriachi (foto)

Riuscire a raggiungere il proprio letto dopo una sbronza coi fiocchi è un’impresa complicata, a volte così difficile che si cade in un sonno profondo nel posto dove ci si trova, qualunque esso sia. Il sito Shock Mansion raccoglie una serie di scatti impietosi di “belle addormentate” (e delle trovate dei loro amici).










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Disoccupato si suicida e nello stesso giorno riceve una chiamata per un impiego





A Gravina di Catania, un manovale di 53 anni, S. B, disoccupato, si e’ suicidato nella sua abitazione. L’uomo, che non lavorava da sei mesi, si e’ impiccato a una trave con un laccio. A trovarlo senza vita e’ stata la moglie al risveglio. L’ennesima tragedia da assenza di occupazione, e’ avvenuta ieri ma la notizia si e’ appresa soltanto oggi. Proprio la moglie ha racconto ai carabinieri della compagnia di Gravina, intervenuti sul posto, che il marito era depresso perche’ non riusciva a trovare lavoro. L’uomo, oltre alla moglie, lascia anche tre figli.
Salvatore Bua, suicidatosi stamane perche’ depresso in quanto disoccupato, da sei mesi era senza lavoro fisso. Ultimamente non trovava piu’ neppure sistemazioni saltuarie. Una chiamata per un cantiere edile sarebbe arrivata questa mattina, la moglie avrebbe risposto tra le lacrime all’impresa ‘perche’ non avete chiamato prima…’. L’uomo si e’ suicidato nel bagno di casa.
‘Gli effetti della crisi economica, purtroppo, si manifestano nel modo più terribile: la vita di un nostro concittadino, Salvatore Bua, si e’ spenta, a quanto si e’ appreso, a causa di una grave crisi depressiva dovuta alla perdita del lavoro. E’ una tragedia che tocca da vicino la nostra comunita”. Lo afferma il sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda, sul suicidio del manovale disoccupato. ‘A nome della cittadinanza – aggiunge Rapisarda – esprimo ai familiari di Salvatore Bua il mio cordoglio personale, quello della Giunta, del consiglio Comunale e dell’Ente’. (ANSA)

Quando un lavoro non ti salva la vita

La “paghetta” dei piccoli Bossi: 5.000 euro al mese, tutti dalle nostre tasche




Riccardo e Renzo Bossi ricevevano ogni mese dalle casse delle Lega (e dunque dalle tasche degli italiani) 5.000 euro sonanti.
Una ‘paghetta’ mensile di 5000 euro ciascuno a Renzo e Riccardo Bossi, oltre alle spese personali. È quanto emerge dalle indagini della Procura di Milano sui fondi della Lega e che oggi hanno portato al recapito di informazioni di garanzia a Umberto Bossi, per truffa ai danni dello Stato e ai suoi figli per appropriazione indebita. Gli accertamenti sulla ‘paghetta’ ipotizzata riguardano gli anni 2008-2011″
spiega l’Ansa, che riporta il commento del vicesindaco leghista di Treviso Giancarlo Gentilini alla notizia dell’avviso di garanzia
Intanto arrivano i primi commenti di fuoco alle ultime vicende leghiste. Una ‘fucilazione elettorale alla schiena per alto tradimento, come succedeva nei tribunali militari’: la auspica ad esempio Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso, nei confronti degli esponenti della Lega – tra cui Umberto Bossi – raggiunti da avvisi di garanzia per truffa ai danni dello Stato.’Questa indagine della magistratura – afferma Gentilini – e’ un segnale che la Lega bossiana e’ giunta al capolinea. L’altra Lega sara’ quella di Maroni, Tosi, Gentilini e Zaia, che devono nuovamente essere credibili nei confronti di tutti quelli che hanno votato il partito e sono rimasti schifati dal comportamento della moglie di Bossi, del Trota, di Rosi Mauro, di Belsito e Giorgio Stiffoni’. ‘Sara’ una Lega onesta, pura, dura, rispettosa delle leggi – aggiunge – e senza tanti spettacoli tipo Venezia, le ampolle e tutto quel contorno’.
Per Gentilini, ‘forse Bossi e’ il meno colpevole perche’ data la sua malattia non era in grado di controllare tutto e tutti: anche il naufragio del governo Berlusconi-Bossi dipende purtroppo dalla malattia di Bossi, che non e’ stato in grado di essere quell’animale politico che faceva pressione vitale sui suoi compagni di viaggio’. ‘Bisogna avere il coraggio – conclude – di mandare a casa tutti quelli che per tanti anni hanno messo le mani nel vaso della marmellata e si sono leccati il dito. Bisogna adoperare il bisturi senza guardare in faccia nessuno: meglio e’ che non si facciano piu’ vedere ne’ nei congressi ne’ nei comizi in piazza, questo vale anche per Bossi’. (Ansa)
La "paghetta" dei piccoli Bossi

“Nel 2020 molti moriranno per l’Eternit”



Le “proiezioni epidemiologiche” parlano di un picco di morti per amianto “nel 2020, dopodiche’ ci dovrebbe essere una discesa”. Lo afferma il ministro della Salute Renato Balduzzi in un’intervista alla ‘Stampa’ dopo l’uscita delle motivazioni per la sentenza eternit depositata ieri, con cui Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier sono stati condannati a 16 anni di carcere a Torino nel processo Eternit, il piu’ grande mai celebrato in Italia per il disastro dell’amianto, con migliaia di casi tra morti e malati per malattie connesse.
LA BATTAGLIA – “La battaglia prosegue”, spiega Balduzzi, da una parte nel “promuovere la ricerca per trovare risposte terapeutiche adeguate al mesotelioma pleurico” e dall’altra con la “collaborazione col ministero dell’Ambiente per le bonifiche”. La sentenza, osserva il ministro, “per me segna un momento molto importante di risensibilizzazione nazionale su un problema nazionale come l’amianto e l’asbestosi, che produce una ‘morte sottile’, una malattia con latenza di circa 40 anni che spesso e’ stato difficile farla considerare come tale”. Sul fronte delle risorse il ministro precisa che “ci sono”, ma “bisogna migliorare il coordinamento” dei progetti. E poi occorre fare attenzione perche’, anche se in Italia e in gran parte dell’Europa l’amianto non si produce piu’, “se ne produce in altre parti in giro per il mondo anche solo per esportarlo come fanno alcuni paesi”. Questo significa, conclude il ministro, che “il pericolo non e’ venuto meno, ma aumenta”. (AGI)
"Nel 2020 molti moriranno per l'Eternit"
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