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mercoledì 29 febbraio 2012

Cavallo tratto in salvo dal mare di fango


Toglie il respiro questa immagine proveniente dall'Australia. Per tre ore la vita di un cavallo è rimasta aggrappata all'amore della sua proprietaria e ai vigili del fuoco intervenuti per salvarlo dal fango in cui era rimasto intrappolato. Protagonisti di questa vicenda Astro, uno splendido cavallo di 18 anni, e Nicole, molto più di una proprietaria e padrona. Almeno questo mostrano le immagini che la ritraggono sempre vicina al suo amico equino intrappolato in una sacca di fango e sterco mentre l'alta marea lo stava per sommergere. Il salvataggio non è stato di certo facilitato dai 500 kg dell'animale: poco per volta i soccorritori sono riusciti a trascinarlo verso una zona meno melmosa per poi, anche grazie all'intervento dei veterinari, a metterlo in condizione di fare il balzo decisivo verso la salvezza. Non servono ulteriori parole, le immagini parlano da sole.

Fonte: La Stampa

Alessandria: spara ai piccioni da casa, centra i vasi del vicino

Valenza, denunciato un 36enne che abita nella centrale via Santuario E’ accusato di porto abusivo d’armi, danneggiamento e molestia alle persone
VALENZA – Armato di fucile ad aria compressa spara ai piccioni appollaiatati sull’albero di fronte alla propria casa, ma i pallini di piombo invece che raggiungere i volatili vanno a finire contro la casa della vicina, si conficcano sul muro, rompono oggetti presenti sul balcone della donna e spaventano persino la donna che ha timore ad uscire dalla propria abitazione. Uno due, tre, volte e anche di più e alla fine la donna, esasperata dagli avvenimenti, decidente di cogliere in flagrante l’uomo e lo fotografa mentre abbraccia la carabina e spara agli uccelli. Quindi grazie alla prova fotografica si reca dai carabinieri di Valenza e racconta l’accaduto. E’ successo nel centro cittadino, in viale Santuario, la stessa strada in cui si trova l’ospedale Mauriziano.
Autore dell’episodio un uomo di trentasei anni, residente appunto in viale Santuario.
I Carabinieri non possono far altro che intervenire e si recano a casa del protagonista della vicenda che di fronte all’evidenza allarga le braccia ed ammette l’accaduto. Racconta di essere infastidito dai piccioni: «Speravo di allontanarli una volta per tutte», ha dichiarato cercando una giustificazione per un gesto che avrebbe potuto essere molto pericoloso.
I Carabinieri di Valenza, al comando del maresciallo Cosimo Lo Cicero lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Alessandria per porto d’armi ed oggetti atti offendere, danneggiamento e molestia alle persone.
I militari hanno provveduto al sequestro della carabina ad aria compressa calibro 45 depotenziata e di una pistola anch’essa ad aria compressa rinvenuta all’interno dell’appartamento che è stato sottoposto ad accurata perquisizione. Le armi erano in libera vendita, ma l’uomo le utilizzava in modo improprio. Per questo motivo i carabinieri hanno provveduto al loro sequestro.

Eutanasia per i neonati: proposta choc accende discussione su Web

Sdegno dei siti cattolici sul cosiddetto "aborto post-natale": una interpretazione ardita di bioetica che porterebbe a giustificare l'infanticidio e che riapre il dibattito filosofico su cosa vuol dire essere una "persona".
La questione è stata sollevata da un articolo scientifico pubblicato sul Journal of Medical Ethics da due ricercatori italiani: Alberto Giubilini e Francesca Minerva. Secondo i due autori, lo status morale di un neonato è equiparabile a quello di un feto: nessuno dei due è in grado di attribuire un valore alla propria esistenza, "il fatto che siano persone in potenza - si legge nell'abstract - è moralmente irrilevante" perché manca loro la consapevolezza e quindi non sono "persone". Di qui l'uso dell'espressione "aborto post natale" al posto di infanticidio: perché, "come l'aborto è permesso in alcuni casi, inclusi quelli in cui il neonato non è disabile, per tutti gli stessi dovrebbe essere autorizzata l'eutanasia dei neonati".
L'articolo ha acceso un dibattito etico soprattutto sul Web, e scatenato la reazione dei cattolici. "Il vaso di Pandora, una volta aperto, fa uscire di tutto - ha scritto Avvenire - giustificando le decisioni più barbare e inumane come il legittimo prevalere degli interessi di chi è persona rispetto a chi lo sarebbe solo in modo potenziale o non lo sarebbe più per le sue condizioni di malattia. Secondo questa logica: l'interesse della società prevale inevitabilmente su quello di ciascun essere umano". Si parla di "aborto post natale" su Twitter: in tanti la definiscono una questione "interessante e delicata", ma c'è pure chi bolla i due ricercatori come "ignoranti" e il loro articolo come un "delirio".
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Fonte: Virgilio


L'Eurostar perde una porta, tragedia sfiorata a Chiusi

Una porta si è staccata e volata via lunedì sera da un Eurostar, in prossimità di Chiusi in provincia di Siena, nel tunnel della Casella, mentre viaggiava a 250 Km all'ora: a rendere noto l'episodio è il sito dei macchinisti riuniti in 'Ancora in Marcia'.
Secondo quanto poi oggi riporta 'Repubblica', per Ferrovie il treno, Frecciargento 9482, partito da Roma e diretto a Brescia, sarebbe stato danneggiato dai No Tav: "è un fatto che il Frecciargento sia proprio quello imbrattato dai manifestanti No Tav, durante la protesta di lunedì alla stazione di Roma".
Tragedia solo sfiorata, dunque, perché la porta è finita sui binari senza provocare danni a persone o cose o ad altri treni. Dopo l'incidente la circolazione sulla linea e stata interrotta per le necessarie verifiche e il traffico tra Roma e Firenze deviato sulla linea lenta. I viaggiatori diretti a Brescia hanno proseguito il viaggio, con oltre due ore di ritardo, su un altro treno, dopo aver raggiunto lentamente Arezzo. Ferrovie ha aperto un'indagine interna.
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Fonte: Virgilio

Striscia la notizia scopre la bufala della donna incinta che avrebbe perso il bambino sulla Concordia

Nel corso della puntata appena andata in onda di Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso è tornata ad occuparsi del vergognoso e scandaloso caso dei due ragazzi che, spacciandosi per due naufraghi della Costa Concordia, hanno fatto il giro dei salotti televisivi coadiuvati dall'avvocato Giacinto Canzone. A smascherare la magagna ci ha pensato Striscia la notizia durante la settimana sanremese, scoprendo che i due protagonisti non erano che modelli impersonanti marito e moglie naufragati all’Isola del Giglio, per giunta contattati e pagati dallo stesso avvocato.

Cristina Mazzetti e Gabriele Bezzoli, questi i nomi dei figuranti, hanno sostato a Pomeriggio 5, Domenica in e hanno fatto una capatina da Federica Panicucci a Domenica 5, ma in quest’ultimo caso la redazione, allarmata dal tg satirico di Antonio Ricci, ha preferito tagliare l’intervista. Tanto la figuraccia di Videonews era già stata compiuta da Barbara D’Urso, con il solo Gabriele a raccontare la sciagura di aver perso addirittura un bambino che la donna stava aspettando. Sinceramente la disinvoltura con la quale indossava quegli occhiali all’ultimo grido doveva far pensare.
Adesso però Maria Carmela è furiosa e urla vendetta minacciando provvedimenti contro l’avvocato Giacinto Canzona, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Tivoli e del quale si scopre un passato costellato di truffe e notizie bufala, come la ragazza obesa che ha dovuto pagare un doppio biglietto aereo (la compagnia di volo smentì), il prete fermato all’alcol-test per aver bevuto troppo vino durante la celebrazione della Messa e addirittura l’eredità di 10 milioni di euro a beneficio di un gattino e lasciata da una sua padroncina ( in realtà a ereditare quella fortuna fu l’infermiera, che si era sempre occupata della signora).
Paolo Liguori in studio – il sottopancia recita “direttore editoriale New Media Mediaset” – definisce quest’uomo un genio da scritturare ai casting – senza specificare di cosa – mentre il professor Paolo Vinci, docente presso l’Università Bicocca di Milano, dice che Canzona è affetto da delirio di onnipotenza. Ma è troppo facile parlare dopo. 

 
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